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Cagliari, la "chioccia" in porta attesa dalla scorsa estate

La società rossoblù sempre alla ricerca di un portiere di esperienza che possa far maturare i giovani

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Lunedì 5 gennaio si aprirà ufficialmente il calciomercato di gennaio, o più appropriatamente “di riparazione”. Mai termine più corretto potrebbe essere utilizzato in riferimento al Cagliari, che necessita di rinforzi in alcuni reparti, in primis in porta e sul fronte offensivo.

Concentrandosi sul portiere, è evidente (chiunque negli ultimi mesi se n’è reso conto) che la porta rossoblù abbia bisogno di esperienza da affiancare ai giovani Cragno e Colombi, al fine di farli crescere per il meglio. Partito inspiegabilmente Avramov, il quale avrebbe rappresentato la “chioccia” ideale, l’estate scorsa sono stati rispediti al mittente Anania prima e Almunia dopo, per ragioni differenti. E Zeman, intanto, accettata la scelta societaria, dopo la “prima” con Colombi tra i pali, ha scelto Cragno per difendere la porta cagliaritana. Con risultati tutt’altro che esaltanti e un preoccupante terzultimo posto in classifica.

Arrivato il tanto agognato mese di gennaio, il neo tecnico Zola, nonostante affermi che “la rosa è da valutare”, spera in decisivi interventi sul mercato. A cominciare dal portiere. Nella giornata di ieri abbiamo fatto il punto della situazione: l’opzione Bardi, in uscita dal Chievo, consentirebbe al portiere di giocare non perdendo il posto in Under 21, ma significherebbe bocciatura per gli altri due e non garantirebbe loro nessuna prospettiva di crescita.

Meglio, dunque, un estremo difensore più esperto: il 28enne Brkic, dicevamo, è un nome caldissimo, ma trattare con la famiglia Pozzo è più che mai complicato, specie per le richieste economiche (3 milioni). Il ritorno di Storari resta un sogno, difficile da realizzare, ma il ricordo dell’esaltante girone di ritorno nel campionato 2007/2008 è ancora più che mai vivo nelle memorie dei tifosi cagliaritani. Il granata Padelli è un profilo interessante, in particolare dal punto di vista contrattuale (il suo stipendio è abbordabile per le casse della società sarda).

Ultimo nome emerso è una vecchia conoscenza del calcio italiano, Sebastien Frey: il francese, ora al Bursaspor, gradirebbe concludere la carriera nel nostro campionato, e accetterebbe un ingaggio non esaltante pur di rimettersi in gioco.

Tanti i dubbi sul fronte estremo difensore, ma una è la certezza: il Cagliari ha bisogno di sicurezza in un ruolo determinante. Solo così la difesa potrà giocare con maggiore tranquillità e i due giovani, Cragno e Colombi, continueranno serenamente il loro processo di crescita senza rischiare di essere “bruciati” troppo in fretta. Che la “chioccia”, dunque,  attesa da oltre sei mesi, arrivi e prenda possesso della porta rossoblù.

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