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L'Olimpico in miniatura intitolato a Cornacchia: Heysel docet, Polonia record

La lunga e affascinante storia dello Stadio Adriatico di Pescara

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Si potrebbe definire un Olimpico in miniatura. Alla vista, infatti, lo Stadio Adriatico di Pescara ricorda l'impianto che ospita le gare casalinghe di Lazio e Roma.

L'Adriatico, infatti, è una struttura sportiva polivalente, dotato di pista d'atletica e dunque in grado di ospitare anche questo sport, oltre al calcio.

Fu inaugurato nel lontano 1955, con una capienza ben più ridotta rispetto a quella odierna. Allora era dotato di diecimila seggiolini. In seguito alla prima promozione dei delfini in A, avvenuta nel 1977, l'impianto fu ristrutturato, arrivando ad ospitare 34000 spettatori prima e 40000 successivamente.

Il record di affluenza dell'Adriatico fu registrato nel 1984 in occasione di Italia-Polonia. Il sold out registrò tutti e quarantamila i posti a sedere occupati.

Tuttavia le cose cambiarono radicalmente all'indomani della tragedia dell'Heysel nell'85, quando furono varate delle norme sulla sicurezza decisamente più restrittive che costrinsero ad un ridimensionamento dell'Adriatico sino ai 20681 di oggi.

Dal 2009 lo stadio è intitolato a Giovanni Cornacchia, atleta da 13:90 nei 110 ostacoli negli anni sessanta, considerato uno degli sportivi più celebri della città abruzzese, se non il più famoso.

Nel 2009 fu stroncato a sessantanove anni da un attacco cardiaco e da allora l'impianto porta il suo nome.

Lo stadio ha ospitato sei gare della nazionale e numerosi concerti di artisti di primissimo piano.

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