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Senza nome per 21 anni: benvenuti al "Piola", tra curiosità e modernità

Andiamo a conoscere l'impianto che ospiterà la gara tra Novara e Cagliari: tanta storia e tanta modernità

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In realtà, per lo stadio "Silvio Piola" di Novara, non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordare chi fosse la persona al quale la casa dei piemontesi è dedicata. Tuttavia due paroline le si spendono volentieri per questo signore qua: 290 gol in Serie A, miglior marcatore di sempre, considerato uno dei più forti centravanti della storia del calcio, leader dell'Italia campione del mondo nel 1938, 185 presenze e 86 gol con la maglia del Novara.

Insomma, qualcosina per farsi dedicare uno stadio il buon Piola l'ha fatta. E così l'impianto porta il suo nome dal 1997. In realtà lo stadio era stato inaugurato nel 1976, in occasione di un Novara-Juventus, nonostante i lavori fossero cominciati ben cinque anni prima.

Al momento della costruzione si presentava come un impianto modernissimo: privo di reti tra campo e spalti, attorno al rettangolo di gioco era stato scavato un fossato di tre metri che garantiva una visibilità straordinaria.

Il tutto con 25000 seggiolini. Il nome? Nessuno. Per i primi 21 anni di vita lo Stadio fu conosciuto semplicemente con il nome della via in cui era ubicato, via Kennedy, per l'appunto.

Lo stadio di Viale Alcarotti fu abbandonato.

Nel corso degli anni il Piola ha subito profonde modifiche: i posti a sedere si ridussero in favore di un maggior rispetto delle norme di sicurezza, scendendo sotto i diecimila posti, che furono riconquistati in occasione della promozione in B nel 2010. Proprio in quella circostanza fu rifatto il manto erboso, scegliendo il sintetico, con una decisione pressoché rivoluzionaria.

Ma è con la storica promozione in A che i seggiolini son diventati 17875, grazie a delle strutture con tubi Innocenti.

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