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Matteoli: "Barella è da Inter, qui il top: Cagliari, stasera sarà dura"

"Nicolò come Nainggolan"

La Redazione
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L'ex giocatore e dirigente del Cagliari, Gianfranco Matteoli, è stato intervistato da fcinternews.it.

Ecco le sue dichiarazioni:

"Arrivare all’Inter è il top in tutti i sensi: come squadra, come società, come ambiente, come tifosi. Solo quando ci sei dentro te ne rendi veramente conto: prima non puoi nemmeno immaginarlo. Giocare a San Siro è un’emozione clamorosa.

La mia carriera da dirigente? Sono cresciuto con Mino Favini nel Como, ho apprezzato l’uomo e il lavoro che ha fatto in carriera. Grazie a lui avevo sempre il pallino di lavorare nei settori giovanili. Il presidente Cellino mi ha dato questa opportunità facendomi sentire a mio agio e ragionare con la mia testa.

Tanti ragazzi che ora giocano tra i professionisti sono frutto di quel lavoro, di quel bellissimo periodo.

Barella? Avevamo puntato molto sui ragazzi sardi, abbiamo fatto un lavoro straordinario che forse adesso si sono un po’ dimenticati... Il Barella di oggi già si vedeva allora: aveva forte personalità al di là delle doti tecniche e di quello che gli ha dato madre natura.

Era precoce, aveva una straordinaria testa: quando la palla andava fuori dal campo non aspettava che gliene passassero un’altra, lui saltava la rete e la riprendeva.

Barella pronto per una big? Vedendo quello che sta facendo adesso sì: è vero che giocare in una grande squadra è molto diverso, però lui ha la personalità per giocare a San Siro. Perché in quello stadio ci vuole testa, i tifosi non ti concedono due errori di fila.

A volte quando scegli i giocatori devi pensare anche e soprattutto a questo: magari sono bravissimi tecnicamente ma davanti a queste pressioni si nascondono. Nainggolan? li dicevo che era un giocatore da Inter.

Anche lui ha avuto una storia con me nelle giovanili: quando ebbe dei problemi ed era fuori rosa, prima dell’arrivo di Bisoli, ha fatto 3 mesi con noi in Primavera. Radja se sta bene ti spacca le partite, è un leader che ti cambia un match con le accelerazioni, la personalità: si vede che non ha paura di niente, per questo è diventato un giocatore vero.

La partita di stasera? Per il Cagliari sarà molto difficile giocare a San Siro in questo momento con un’Inter forte".

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