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Le doppiette di Riva e Oliveira, la "zona Conti", l’inutile tripletta di Larrivey (VIDEO)

I precedenti tra Napoli e Cagliari in terra campana

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Napoli-Cagliari: una partita, specie negli ultimi 15 anni, colma di significati. Una gara nella quale il Cagliari non vorrà certo fare da semplice spettatore. Il tecnico Pulga l’ha confermato, dicendo di voler rovinare la festa per la conquista della Coppa Italia ai padroni di casa.
Sono 28 i precedenti in massima serie tra partenopei e sardi in terra campana. 16 vittorie del Napoli, 8 pareggi e appena 4 vittorie del Cagliari. 43 i gol segnati dai padroni di casa, 21 dagli ospiti.

Il primo match tra le due compagini si disputò nella stagione ‘65/66: gli azzurri si imposero col punteggio di 2-0 (Bean e Altafini, entrambi su rigore). Vittorie replicate anche i tre anni successivi.

Il primo successo rossoblù giunse nel campionato dello storico tricolore. Un Gigi Riva a mezzo servizio (giocò infatti con la febbre) riuscì comunque a timbrare le due reti che regalarono la vittoria alla formazione sarda.

Nel ‘72/73 il primo pareggio, per 1-1 (di Riva e Ferradini i gol). Per ben dieci anni fu dominio assoluto del Napoli, che conseguì nel ‘74/75 la più larga vittoria: fu un sonoro 5-0 (Juliano e doppiette di Braglia e Clerici).

Nel settembre 1990 la matricola sarda guidata da Ranieri, che si sarebbe resa  protagonista di una entusiasmante corsa salvezza, violò il San Paolo, in una delle rare vittorie del girone d’andata, con il punteggio di 1-2 (vantaggio di Rocco, pari di Careca su rigore e autorete di Corradini).

Dopo due successi dei padroni di casa, il più largo per 4-0 (due gol di Careca, Francini e rigore di Padovano), il Cagliari riuscì nuovamente a imporsi nel ‘93/94, con il solito 1-2: decisiva la doppietta di Oliveira; inutile il momentaneo pari su rigore dell’ex Fonseca.

L’anno successivo fu pareggio, 1-1 (Cruz e Muzzi), così come le due stagioni seguenti: prima uno scialbo 0-0, poi ancora 1-1 (Esposito su rigore e Tovalieri). Era il ‘96/97.

Le formazioni si sarebbero incontrate nuovamente dieci anni più tardi. Nella partita inaugurale del campionato 2007/2008, il Cagliari conquistò una sorprendente vittoria, ultima peraltro in terra campana, grazie alle reti di Matri e Foggia su rigore.

La stagione successiva il pareggio venne ottenuto all’ultimo istante. Ci pensò il solito Conti, zittendo il pubblico di casa e replicando la rete della stagione precedente al Sant’Elia, che diede il là ad una storica ed incredibile rincorsa salvezza. La partita terminò 2-2 (Hamsik, Lopez, Lavezzi e al 5’ di recupero Conti).

Le ultime tre gare al San Paolo raccontano di altrettante sconfitte. Nel marzo 2011 il Napoli si impose 2-1 (doppietta di Cavani e inutile gol di Acquafresca); la stagione successiva la tripletta di Larrivey non fu sufficiente: il match si concluse col risultato tennistico di 6-3 (le reti napoletane portarono la firma di Hamsik, Cannavaro, Lavezzi, Gargano e Maggio, oltre all’autogol di Astori).

L’anno scorso una partita destinata al pareggio fu risolta da un gran tiro di Insigne, leggermente deviato, che si insaccò inesorabilmente alle spalle di Agazzi. L’incontro terminò 3-2, e a nulla servirono le “magie” di Ibarbo e Sau, intervallate dall’ennesimo autogol di Astori e dalla rete di Cavani.

Siamo certi che stasera ci godremo una piacevole gara: due squadre oramai senza più obiettivi stagionali (il Napoli è reduce dalla conquista della Coppa Italia “della vergogna” ed è certa del terzo posto utile per disputare i preliminari di Champions; il Cagliari è matematicamente certo della permanenza in massima serie) offriranno uno spettacolo tutto da gustare.

Anche perché, quando si affrontano sardi e napoletani, non può certo essere una comune partita. Il ricordo del 1997 da parte dei tifosi rossoblù è ancora troppo vivo per essere cancellato.

 

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