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Un tabù che dura dal 1998 e ben 13 schiaffoni presi

Il racconto degli incontri casalinghi tra Cagliari e Milan. Dal successo nella prima stagione in serie A alle parate di Scarpi nel 2000, fino all’ultima partita disputata col pubblico allo stadio Is Arenas

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Cagliari-Milan è una partita che i tifosi ricordano con grande affetto: è stata infatti l’ultima ad essere disputata in uno stadio, l’Is Arenas, aperto al pubblico. Dopo quella partita i rossoblù avrebbero continuato a giocare nell’impianto di Quartu Sant’Elena, ma a porte chiuse, per poi terminare la stagione a Trieste.
Sono 32 i precedenti in serie A tra Cagliari e Milan, giocati in Sardegna. Solo 4 le vittorie dei padroni di casa, 13 quelle ospiti e 15 i pareggi. Bilancio nettamente in favore del “Diavolo” anche nel computo delle reti segnate: 42 dai rossoneri, appena 26 dai sardi.

La prima partita in Sardegna si disputò nella prima stagione del Cagliari in massima serie (‘64/65), e fu subito vittoria: 2-1, grazie alle reti di Riva e Visentin; di Mora su rigore la rete milanista. L’anno successivo fu invece il Milan a violare l’Amsicora, col risultato di 1-2.

Dopo due stagioni con le squadre che si divisero la posta in palio, nel campionato ’68/69 arrivò la seconda vittoria: il Cagliari vinse 3-1, con reti di Greatti, Riva e Nene. Rivera siglò l’unico gol ospite. L’anno dello scudetto fu pareggio (1-1), mentre nel campionato seguente, con Riva fuori dai giochi a causa del grave infortunio rimediato con la Nazionale a Vienna, i rossoblù subirono la più larga sconfitta di sempre. Il Milan vinse 0-4, segnando ben 3 reti nel primo tempo. Albertosi sarebbe rimasto negli spogliatoi, facendo spazio a Reginato per la seconda frazione di gioco.

La stagione successiva (marzo 1972) fu di nuovo vittoria per i padroni di casa, grazie a un rigore inesistente siglato da Riva all’87’ che fece infuriare Rivera. Terminò 2-1 per i cagliaritani (l’altra segnatura portò la firma di Gori, per gli ospiti gol di Bigon), e quel pareggio sarebbe costato lo scudetto al Milan, terminato un punto dietro la Juventus, che si laureò Campione d’Italia.

Altra partita che si ricorda, e tristemente, è quella del 1 febbraio 1976. Al Sant’Elia andò in scena l’ennesimo, gravissimo infortunio di Gigi Riva, che avrebbe decretato la fine, a soli 31 anni, di una carriera breve ma gloriosa. Una carriera che lo ha fatto diventare il simbolo di un’intera isola, alla quale ha regalato immense gioie, la più importante delle quali lo storico scudetto. Il match terminò 1-3 in favore del Milan, e diede l’inizio alla inesorabile discesa del Cagliari fino alla serie cadetta.

Nella stagione ‘81/82 fu autentico scontro salvezza tra le due compagini. Il Cagliari era quartultimo, mentre il Milan terzultimo (un punto sotto): sarebbero retrocesse le ultime tre squadre. La partita terminò 1-1, e a salvarsi sarebbero stati proprio i sardi, con la formazione milanese incredibilmente retrocessa in Serie B.

Dopo 5 pareggi e 2 vittorie rossonere, i rossoblù riuscirono a impadronirsi dell’intera posta in palio nell’ottobre 1998: 1-0 con rete di Tiziano De Patre. Roberto Muzzi si fece invece ipnotizzare dal dischetto da Sebastiano Rossi, ma la prodezza del rossonero non servì, tuttavia, ad evitare la sconfitta per gli ospiti.

Una grande partita da parte dei rossoblù venne disputata nel gennaio 2000: Scarpi, che parò anche un rigore a Bierhoff, fu autore di una prestazione superlativa, ma non bastò per consentire al Cagliari di vincere. Il Match, infatti, terminò a reti inviolate.

Negli ultimi 10 anni è stato monologo rossonero, con il Cagliari che è riuscito 3 volte a bloccare gli ospiti sul pari: nel 2006, col risultato di 2-2 (Suazo su rigore e Capone per i sardi, Gilardino e Borriello per i rossoneri); nel 2008 (0-0) e lo scorso anno, col risultato di 1-1: ad aprire le marcature è stato Ibarbo di testa, e il pareggio ha portato la firma di Balotelli, su rigore causato da Astori.

La voglia di vincere è tanta, considerando che il Milan sta attraversando un periodo difficile: sembrava che il cambio in panchina avesse dato la giusta scossa, con il successo in casa contro il Verona, ma la sconfitta di mercoledì in Coppa Italia contro l’Udinese ha evidenziato tutti i limiti di una squadra che necessita di innesti importanti.

E, cercando di non pensare alle vicende di mercato ed extra-societarie, solo uno dev’essere l’obiettivo per domenica: sfatare il tabù Milan e riprendere la corsa verso la salvezza!

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