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Il Talismano Viola

Ripercorriamo la storia di Cagliari-Fiorentina. Dalla vittoria all’Amsicora nel primo anno di Serie A ai combattuti pareggi degli anni del tricolore, per arrivare all’ultima vittoria in un Is Arenas deserto

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Lo scorso 30 marzo, in un Is Arenas a porte chiuse, e con i tifosi rossoblù a incitare i propri beniamini dall’esterno dell’impianto, il Cagliari riusciva ad ottenere un’importante vittoria contro la Fiorentina. 2-1, grazie alla doppietta di Mauricio Pinilla (gol ospite di Quadrado).
Sono 33 le partite giocate in casa tra Cagliari e Fiorentina in Serie A (una sola in Serie B). 15 vittorie rossoblù, 15 pareggi e appena 3 sconfitte. Un bilancio nettamente a favore dei sardi anche nel computo dei gol: 41 quelli realizzati, 21 quelli subiti.
I sardi ospitarono per la prima volta la Fiorentina all’Amsicora nel campionato ‘64/65, quello del battesimo in massima serie. Le formazioni si spartirono la posta in palio, col match che terminò 1-1 (Rizzo per i rossoblù, Orlando per i viola).
La prima (e rara) vittoria ospite arrivò l’anno successivo: i gigliati si imposero col risultato di 0-1 (gol di Nuti).
Sia nel corso della stagione che precedette lo scudetto rossoblù (nel ‘68/69 lo conquistò proprio la Fiorentina) che in quella del tricolore sardo, Cagliari-Fiorentina si rivelò sempre una partita molto combattuta: 1-1 (reti di Riva e Maraschi) e 0-0.
Nel ‘70/71 i padroni di casa conquistarono l’intera posta in palio, grazie a un secco 2-0. Di Martiradonna e Nene le reti.
Nel corso degli anni ’70 fu monologo Cagliari: dopo il pareggio per 2-2 nella stagione ‘72/73 (Riva e Gori per i rossoblù, Saltutti e Caso per i viola), i sardi inanellarono una serie di vittorie, che si arrestò solo nel campionato ‘80/81, quando fu 0-0 in quel del Sant’Elia. Risultato che si sarebbe ripetuto anche nel corso delle due successive stagioni.
Gli anni ’90 si aprirono con le più larghe vittorie casalinghe: dopo l’1-1 (Herrera e Lacatus) nell’anno del ritorno in Serie A, dopo la scalata trionfale con Ranieri alla guida, l’anno successivo il Cagliari sconfisse i viola con un sonoro 4-0. Le reti portarono la firma di Napoli, Fransescoli e Fonseca (doppietta).
Altra larga vittoria si registrò nel ‘96/97: 4-1, grazie ai gol di Muzzi, Dario Silva e Lonstrup (doppietta); per la Fiorentina rete della bandiera dell’ex Oliveira.
Dopo oltre 40 anni, nel 2006/2007, la formazione fiorentina riuscì a violare la terra sarda, con il risultato di 0-2 (due gol di Luca Toni). L’anno precedente fu invece una partita giocata in due riprese: rinviata per troppo vento, venne ripresa alcune settimane più tardi, con Chimenti che salvò il risultato parando un rigore a Toni.
Nel 2008, anno della scalata trionfale verso una salvezza sulla quale nessuno avrebbe scommesso un euro, il Cagliari di Ballardini pose un altro, determinante, tassello verso la risalita in classifica: la Fiorentina venne sconfitta 2-1, grazie a Jeda e Conti (per gli ospiti rete di Santana).
Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da risultati incerti fino all’ultimo. Nel 2008/2009 la formazione guidata da Allegri si impose per 1-0 (rigore di Acquafresca). Tra due pareggi, per 2-2 e 0-0, si colloca l’ultima vittoria dei viola, due anni fa: 1-2, in virtù della doppietta di Cerci. Inutile il gol di Cossu.
Mauricio Pinilla regalò lo scorso anno la vittoria ai sardi, facendo gioire i tifosi che fuori dallo stadio Is Arenas non smisero di cantare per tutta la partita.
Quest’anno le formazioni si affronteranno, nell’anticipo di sabato alle 18, a viso aperto. I rossoblù, reduci da tre sconfitte consecutive, sono un po’ abbattuti a causa del bel gioco espresso ma lo 0 nella voce punti ottenuti; i gigliati, invece, vengono da un rocambolesco pareggio per 3-3 contro il Genoa, e vogliono riprendere a correre a suon di 3 punti verso l’Europa.
Seppur ancora per pochi intimi, si spera possa vedersi al Sant’Elia l’ennesimo grande spettacolo, stavolta però condito da una vittoria scaccia-crisi!

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