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Voglia di tris!

Il racconto dei precedenti tra Sampdoria e Cagliari. Tradizione favorevole per i sardi, specie negli ultimi anni

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Sampdoria-Cagliari è una partita che può raccontare diverse storie, le quali provengono sia dal campo di calcio che da fuori. Una di queste narra dell’ottimo rapporto che intercorre tra i tifosi doriani e quelli sardi. Lo scorso anno, ad esempio, venne organizzato prima della gara, nella sede del tifo blucerchiato, un rinfresco in onore degli “ospiti” rossoblù.

Sono 28 gli incontri disputati nella massima serie tra Sampdoria e Cagliari, al Ferraris di Genova. Appena 5 le vittorie dei padroni di casa, 17 i pareggi e 6 le vittorie rossoblù. Per una volta, infatti, il bilancio ospite è favorevole rispetto a quello della formazione locale. La Sampdoria è riuscita a timbrare il cartellino 28 volte, mentre i sardi 24.
Il primo match si giocò nel primo anno in Serie A del Cagliari. Era la stagione ‘64/65, e la Sampdoria si impose per una rete a zero (Da Silva).
Dopo due pareggi, entrambi per 1-1, fu la volta del primo successo ospite: 0-1, grazie al gol di Boninsegna.

L’anno dello scudetto e i due successivi videro tre scialbi pareggi, tutti per 0-0. Il secondo successo rossoblù arrivò nel ‘72/73: ancora per 0-1 (rete di Riva).
I blucerchiati tornarono alla vittoria nel campionato ‘75/76, con il risultato di 2-1. I gol furono di Valente e Saltutti per i doriani, di Riva la rete ospite.
Nell’82/83 ancora pareggio (1-1: reti di Scanziani per i liguri, Pileggi per i sardi).

Per rivedere un Sampdoria-Cagliari in Serie A si dovette aspettare 8 anni, alla stagione del ritorno in A dei rossoblù con Ranieri alla guida, dopo l’incredibile scalata dalla Serie C. Il Cagliari riuscì nell’impresa di bloccare i futuri Campioni d’Italia sul 2-2. I gol dei padroni di casa portarono la firma di Torrente e Skuhravy , quelli rossoblù di Cornacchia e Francescoli.

A seguito di altri due pareggi, in quattro anni le squadre si spartirono equamente vittorie e sconfitte. Nell’ottobre 1992 la Sampdoria si impose 2-0 (doppietta di Corini); il Cagliari rispose nel novembre 1993: 1-2, con reti di Allegri e Matteoli su rigore; gol della bandiera di Bertarelli.

Il più largo successo dei padroni di casa risale alla stagione 1994/1995, e racconta di un perentorio 5-0. I rossoblù avrebbero risposto nel successivo campionato, violando il Ferraris ancora col punteggio di 1-2 (Dario Silva e Oliveira; di Maniero la rete blucerchiata).

L’ultima vittoria doriana è datata addirittura 12 gennaio 1997: 4-1, con le firme di Karembeu, Carparelli e Montella (doppietta), e inutile gol sardo di Tovalieri.
Gli ultimi 10 anni hanno visto in terra ligure un gran numero di pareggi (uno 0-0, quattro 1-1 e uno scoppiettante 3-3), e nei recenti due altrettante vittorie del Cagliari.

Due anni fa regalò i tre punti ai rossoblù Radja Nainggolan: il centrocampista belga-indonesiano, dopo una serpentina tra le gambe avversarie, scaricò in porta un pallone imparabile. In tribuna il Presidente Cellino quasi non credeva ai suoi occhi.

Lo scorso anno il Cagliari del duo Pulga-Lopez riuscì ancora a violare il terreno di gioco avversario col medesimo punteggio: fu Dessena l’autore del gol vittoria.

Domenica si affronteranno due squadre con stati d’animo identici: i doriani hanno sconfitto per 1-0 (rete di Maxi Lopez) il Genoa nel sentitissimo derby “della lanterna”; i rossoblù hanno interrotto il filotto di tre sconfitte consecutive con una prestigiosa vittoria contro la Fiorentina (rete di Pinilla su rigore).

Sarà importante tenere lontane tutte le vicende societarie, e concentrarsi solamente sulla partita. Occorre salvarsi, per sognare di compiere, un domani, imprese importanti in Serie A. E, non dimentichiamolo, bisogna vincere per la prima volta in questa stagione in trasferta!

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