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Pienone al Cagliari Point per la presentazione del nuovo calendario. In esclusiva per il nostro quotidiano le parole dei giocatori rossoblù

Grande dimostrazione di affetto verso i propri beniamini da parte dei tifosi del Cagliari. Hanno parlato ai nostri microfoni Rossettini, Murru, Adàn e il capitano Conti

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Ieri sera al Cagliari Point è stato un autentico bagno di folla. I tifosi non hanno potuto farsi sfuggire una ghiotta occasione: l’incontro con i propri beniamini nel giorno della presentazione del calendario ufficiale del Cagliari 2013/2014.

Ad attenderli c’erano Daniele Conti, Mauricio Pinilla, Luca Rossettini, Nicola Murru, Antonio Adàn e Marios Oikonomou, i quali hanno trascorso con loro alcune ore, concedendo foto e autografi, sia nei classici block notes che, soprattutto, nei calendari appena acquistati.

La nostra redazione non poteva mancare, per raccontarvi questo giorno speciale.

Siamo riusciti a sentire il pensiero di alcuni giocatori rossoblù.

Primo ad essere intercettato dai nostri microfoni è stato Luca Rossettini, il quale ha affermato che: 

“Lo stadio è tutto esaurito, ha 5000 posti ma bene o male li riempiono tutti ogni domenica. Sono pochi ma è una situazione che speriamo possa cambiare il prima possibile. È chiaro che fa piacere, siamo sotto le feste, il fatto di stare vicino ai nostri tifosi che, comunque, da quando siamo tornati al Sant’Elia ci hanno sempre incitato, ci hanno sempre dato una grande mano a raggiungere quei risultati sofferti delle ultime partite”.

Il difensore ha poi parlato dell’affiatamento con i compagni di reparto:

“Con i compagni di reparto ci alleniamo tutti i giorni, giochiamo insieme tutti i giorni, per cui ci troviamo benissimo; chiaramente non ci si finisce mai di conoscere: più si gioca insieme, più l’affiatamento e l’affinità migliorano. Sono giocatori forti, bravi, compagni di spogliatoio fantastici, e c’è la speranza che possano restare tutti. Spero che Ariaudo resti, poi ci sono situazioni che non dipendono da me ma da scelte sue e della società”.

Infine una battuta su Oikonomou:

“Marios è un buon giocatore, molto giovane, anche se fisicamente già ben messo. È chiaro che deve calarsi in una realtà, quella del calcio italiano, che anche a suo dire è estremamente diversa da quella che viveva. Penso che gli basti solo un po’ di tempo e ci potrà dare belle soddisfazioni, bisogna avere pazienza”.

È stata poi la volta di Nicola Murru, fresco di convocazione in Under 21:

“Sicuramente sono contento della chiamata del mister [Di Biagio ndr] e dello staff italiano. Adesso toccherà a me giocarmi le mie carte per poter far parte di quel gruppo”.

Poi un pensiero doveroso rivolto ai tifosi:

“Il tifo è sempre caloroso, oggi c’è tanta gente venuta qua per acquistare il calendario e vedere i propri beniamini. E per me che sono di Cagliari è un giorno ancora più particolare”.

Abbiamo anche ascoltato le parole di Adàn, il nuovo portiere ex Real Madrid, arrivato in Sardegna qualche settimana fa:

“Sono molto contento di essere per la prima volta a contatto con i tifosi, dopo tre settimane tutti hanno mostrato molto attaccamento nei miei confronti, dopo l’esperienza al Real Madrid. Sono felice di stare con loro per cercare di restituirgli tutto l’affetto che mi dimostrano”.

Il portiere ha parlato della città di Cagliari e della sua nuova squadra:

“Gli obiettivi del club sono differenti rispetto al Real. Ma sono contento di stare qui, la città è tranquilla e la gente mi considera tanto. È il posto giusto per me”.

E ancora, una battuta sulla concorrenza con il compagno di reparto Avramov (considerato ormai Agazzi sicuro partente a gennaio):

“Sono sicuro che sfrutterò la mia opportunità fino a che dura il mio contratto con il Cagliari. Avrò l’opportunità di dimostrare all’allenatore che sono pronto per giocare; lavoro ogni giorno perché questa opportunità possa concretizzarsi”.

E per finire, non poteva mancare un pensiero da parte del capitano Daniele Conti, il quale ha parlato del traguardo, quasi raggiunto, delle 300 presenze in serie A con la maglia rossoblù:

“Sicuramente è un traguardo importante, giocare così tanti anni ad alti livelli è il sogno di qualsiasi giocatore. Sono contento della carriera che ho fatto e mi sento ancora di poter dare tanto. Per me il Cagliari è sempre stata ed è, continuo a dirlo ancora, la mia Nazionale”.

Il capitano ha anche affrontato la spinosa questione stadio:

“Non so quando lo stadio potrà essere terminato, però già essere tornati a casa è stato tanto, perché l’apporto dei tifosi ti da una carica in più”.

 

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