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La lavagna tattica: Inter-Cagliari

Settimo atto della Serie A 2018-2019. Al Giuseppe Meazza, match tra nerazzurri e rossoblu. Duello in panchina tra Spalletti e Maran

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Archiviato il primo turno infrasettimanale della stagione di Serie A 2018-19 (sesta giornata nel totale), il Cagliari si prepara subito ad un altro match insidioso (in programma sabato 29 settembre alle ore 20.30) contro una formazione che punta a tornare in alto in classifica e che sembra aver ritrovato i giusti automatismi, tecnici e tattici: stiamo parlando dell’Inter di Luciano Spalletti.

I nerazzurri, padroni di casa dell’incontro, sono reduci dalla vittoria per 2-1 contro la Fiorentina, mentre i rossoblu hanno pareggiato (seppur con un brivido finale col rigore sbagliato da Kownacki e parato da Cragno al 91’) per 0-0 contro la Sampdoria.

Vediamo con quale modulo e con quali interpreti potrebbero arrivare Inter e Cagliari al settimo ciak di questa stagione.

Come arriva l’Inter – Le vittorie contro Tottenham (in Champions League), Sampdoria e Fiorentina (in campionato) sembrano aver ridato all’Inter consapevolezza nei propri mezzi, dando (probabilmente) la svolta sperata da dirigenza e tifosi per questa stagione, dopo un avvio decisamente sottotono.

La compagine allenata da Spalletti non vuole fermarsi ed è intenzionata a continuare a sognare per scalare le vette dell’alta classifica. Di fronte i nerazzurri avranno di fronte un Cagliari che – storicamente – è un avversario ostico per i nerazzurri.

Dal punto di vista prettamente tattico, Spalletti confermerà le sue idee con un 4-2-3-1 a trazione offensiva, con particolare attenzione al lavoro degli esterni offensivi e del duo in mediana, che deve velocizzare quanto più possibile la manovra in fase di possesso.

Sull’undici titolare contro i sardi, è probabile che Spalletti ricorra ad un turnover scientifico. In porta spazio all’inamovibile Samir Handanovic. La difesa – da destra a sinistra – dovrebbe essere la stessa schierata contro la Fiorentina, con Danilo D’Ambrosio e Kwadwo Asamoah esterni e la cerniera difensiva centrale composta da Stefan De Vrij e Milan Skriniar.

In mezzo al campo, potrebbe trovare spazio Roberto Gagliardini al fianco di Marcelo Brozovic. Sulla trequarti si assisterebbe ai maggiori cambiamenti, con Matteo Politano che subentrerebbe al posto di Antonio Candreva, Nainggolan (o Lautaro Martinez) trequartista e Balde Diao Keita (o Perisic) a sinistra, con unica punta Mauro Icardi (o il solito Lautaro).

Come arriva il Cagliari – Il pareggio con la Sampdoria, seppure sofferto nel finale, ha comunque dato un prezioso punto agli isolani di Maran, ma la strada verso un’evoluzione completa sotto il profilo della finalizzazione di quanto prodotto è ancora lunga.

Tuttavia i cagliaritani non demordono e tentano al Meazza di giocarsi le loro carte contro una squadra (come l’Inter) che sulla carta è superiore. In vista del match esterno contro i nerazzurri, Maran dovrebbe continuare a sposare la linea tattica legata al 4-3-1-2 a rombo col trequartista vertice principale del gioco offensivo (senza però che il medesimo schema si trasformi in varianti come il 4-1-3-2, visto nelle primissime uscite della nuova gestione).

Sull’undici da schierare, Maran dovrebbe puntare – salvo clamorosi colpi di scena – sui suoi titolarissimi. In porta nessuna sorpresa con la conferma di Alessio Cragno. In difesa, spazio ancora una volta a Darijo Srna a destra e Simone Padoin a sinistra.

Al centro della retroguardia, duello tra Fabio Pisacane e Filippo Romagna per una maglia da titolare al fianco di Ragnar Klavan. In mezzo al campo, la regia dovrebbe ritornare nelle mani di Filip Bradaric, affiancato sugli interni da Lucas Castro e Nicolò Barella.

Sulla trequarti, sarà fondamentale la scelta di Maran, ovvero se puntare su un giocatore offensivo come Joao Pedro o su uno che sappia effettuare entrambe le fasi di gioco come Artur Ionita. In attacco, solito ballottaggio tra Marco Sau e Diego Farias come seconda punta alle spalle del centravanti Leonardo Pavoletti.

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