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Le campionesse dello sport in Italia, l'esempio di Carolina Morace in Sardegna

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Carolina Morace, a ragion veduta, è considerata la più grande calciatrice italiana di sempre grazie alle vittorie e ai successi conquistati sui campi di Serie A (dodici gli scudetti vinti dalla veneziana) e con la Nazionale italiana (due argentia gli Europei del 1993 e del 1997). Nel corso della sua carriera da calciatrice in giro per il Bel Paese, la Morace, come noto, ha trascorso anche una stagione in Sardegna, con i colori rossoblù del Sassari Torres, il club di calcio femminile più vincente in Italia (oggi militante in Serie C).

Quello trascorso in Sardegna per la campionessa veneta è stato un anno importante che si è concluso con la vittoria dello Scudetto femminile del 1994 e della scarpa d’oro della Serie A (ovvero della classifica dei capocannonieri). La Morace ricorda sempre con felicità e affetto la sua esperienza sull'isola. La scorsa estate, l'ex allenatrice della Nazionale e del Milan proprio in Sardegna ha parlato dello stato di forma del calcio femminile sia nelle province della Sardegna, con la nascita della prima squadra "rosa" del Cagliari, che nel resto del paese, sottolineando la necessità di investire sulla professionalità e sul professionismo nel mondo dello sport femminile a 360 gradi, come pure ribadito dalla campionessa di salto in lungo Fiona May in una video-intervista pubblicata sul blog L'Insider del portale Betway.

Carolina Morace è stata tra le prime campionesse in Italia a dare visibilità e personalità all’altra faccia dello sport. Nel mondo del calcio nello specifico dove, dopo aver conquistato dodici Scudetti e aver vinto per ben undici volte la classifica delle migliori marcatrici della Serie A, è passata (appese le scarpette al chiodo) dal rettangolo verde alla panchina (allenando le nazionali dell’Italia, del Trinidad e Tobago e del Canada) e poi in cabina di commento collaborando con le più prestigiose testate giornalistiche del paese, fino ad allenare una squadra maschile. Riuscì a rompere questo tabù nel 1999 quando Luciano Gaucci, storico patron del Perugia dei record in Serie A, recentemente scomparso a Santo Domingo, conferì alla Morace l’incarico di primo allenatore in forza alla Viterbese (che allora faceva parte della galassia dei Gaucci) in Serie C1.

Molti dei successi del calcio italiano al femminile sono dovuti alla campionessa veneta. Anche in Sardegna, dove la Morace ha fatto tappa alla Sassari Torres nella stagione 1993-1994, il movimento calcistico rosa è scoppiato dopo l’esperienza della Carolina nazionale che ha lasciato letteralmente il segno ovunque nell’isola. Oggi possiamo trovare le maggiori rappresentative femminili sarde in Serie C (che è la terza divisione del sistema calcistico femminile in Italia) grazie al lavoro delle società del Caprera, Oristano e, appunto, del Sassari Torres.

Ma una nuova realtà dell’isola si è affacciata nell’ultimo mese nell’universo rosa del calcio italiano. Parliamo del Cagliari che dopo aver investito e puntato molto negli ultimi anni sul suo settore giovanile, quest’anno ha deciso di debuttare ufficialmente con la prima squadra femminile rossoblù, partecipando al nuovo campionato di Eccellenza (insieme alle formazioni dell’Atletico Oristano, del CircoloCulturale Aiace Telamonio di Assemini e Calcio Pirri) che regalerà un posto nel prossimo campionato di Serie C nazionale. Le prime due uscite delle rossoblù sono state più che incoraggianti, con due vittorie riportate nelle prime due partite ufficiali della squadra cagliaritana che ha realizzato ben 24 gol senza subirne alcuno. Il duello contro la formazione dell’Atletico Oristano deciderà, con buona probabilità, quale sarà il club di Eccellenza in Sardegna che il prossimo anno potrà giocare in Serie C.

Ma è in generale tutto il movimento del calcio femminile in Italia ad averfatto passi da gigante negli ultimi anni. Anche grazie alle belle prestazioni offerte dalle ragazze nazionali del ct Milena Bartolini nel corso degli ultimi Mondiali in Francia, infatti, il Consiglio generale della UEFA a Nyonha di recente assegnato alla città di Torino l’organizzazione della finale della Champions League femminile del 2022, di sicuro l’evento globalmente più importante per quanto riguarda il calcio in rosa a livello di squadre di club.

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