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Cagliari: la posizione dei sardi sulla ripresa del campionato

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Non solo la Serie A, ma anche la Champions League e persino la Coppa Italia: la stagione 2019/2020 può giungere veramente al termine quest’estate. Ad eccezione della Ligue 1 e dell’Eredivisie, concluse anzitempo in via definitiva, i giocatori dei vari campionati europei stanno tornando lentamente al lavoro per prepararsi in vista del rush finale atteso tanto a lungo. In Italia la situazione è chiara: basterà il minimo problema per interrompere di nuovo tutto a ripresa avviata. Tutte le squadre sono avvertite e pertanto anche il Cagliari sta adottando le misure di sicurezza per tornare a giocare, sperando di evitare infortuni. Nella prima settimana gli allenamenti sono stati individuali, così da non svolgere subito il lavoro a piccoli gruppi.

La Lega ha comunicato come quella del 13 giugno potrebbe essere la data ideale per scendere di nuovo in campo e dopo tamponi e test sierologici anche i sardi si sentono pronti per il maxi-ritiro preventivato dal protocollo sanitario. I 40 posti letto della struttura di Assemini permettono ai sardi di vivere serenamente la situazione, quasi come se si trattasse di un pre-campionato anticipato. Le distanze minime di sicurezza tra gli atleti saranno garantite in ogni locale. Per il resto, la squadra naviga a vista in attesa di scoprire il proprio futuro, in quanto anche i dubbi fuori dal campo sono tanti. Diversi, infatti, i giocatori in prestito, così come quelli in scadenza per un mercato che sarà inevitabilmente condizionato dal congelamento o dallo slittamento della Serie A.

I contratti di Rafael, Klavan, Cacciatore e Cigarini scadono il 30 giugno, ma il vuoto maggiore sarà lasciato dai vari Olsen, Pellegrini, Nainggolan, Mattiello e Paloschi. Difficilmente chi rientrerà dai prestiti potrà essere impiegato come pedina di scambio per agevolare nuovi colpi in entrata. Davanti torneranno Despodov e Cerri: entrambi vogliono provare a guadagnarsi la conferma. Con la stagione in fase di stallo e tutti questi nodi da sciogliere si ignora chi prenderà in mano le redini della squadra. Di certo, sarà da reinventare la difesa soprattutto sugli esterni: serviranno due terzini titolari, uno a destra e l’altro a sinistra.

A centrocampo, con il riscatto obbligatorio di Rog, tutto ruota intorno a Nainggolan e alla possibile cessione di Nahitan Nández, che ha molti estimatori sia in Italia sia in Inghilterra. Joao Pedro, invece, deve decidere se diventare un simbolo del Cagliari o tentare il salto di qualità. Insomma, più passano i giorni e maggiore è la consapevolezza: la ripresa all’attività agonistica diventa determinante sotto molteplici punti di vista, calciomercato compreso. Sarà importante riuscire a ricreare un’identità di squadra e servirà molta inventiva anche in fase di trattativa, sperando di beccare il colpo giusto con un pizzico di fortuna.

Tanti, forse troppi problemi per il tecnico Walter Zenga, che si è seduto sulla panchina sarda più di due mesi fa e non ha fatto nemmeno in tempo a esordire. Il Cagliari sognava un piazzamento in Europa prima che la classifica venisse ridisegnata con le ultime, deludenti prestazioni. Oggi è facile capire come scommettere sui risultati esatti dei rossoblù rappresenti una sfida interessante. Adesso, però, non basta più pensare al presente, ma si devono direttamente gettare le basi per la squadra del futuro.

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