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Nuovo stadio di Cagliari: progetto, quando si giocheranno le partite

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Con una capienza di circa 25.200 spettatori, il nuovo stadio sarà "green". Entro il primo trimestre del 2021 Sportium, insieme con Progetto Crm, dovrebbero presentare il progetto definitivo

CAGLIARI - In cento anni di storia, il Cagliari calcio ha giocato davanti il proprio pubblico in otto stadi. Attualmente le partite casalinghe dei rossoblù si disputano alla Sardegna Arena, a porte chiuse in osservanza alla normativa anti-Covid. I tifosi possono, però, seguirle in diretta tv sulle piattaforme Sky o Dazn; é possibile anche avere il supporto web delle partite del Cagliari in diretta su diversi siti che realizzano questo servizio molto seguiti dagli appassionati di calcio o fantacalcio (come quello di Sky, Fantacalcio, Gazzetta dello Sport, Fantamagic.it e molti altri). Presto, però, ci saranno importanti novità, con la costruzione di uno stadio all'avanguardia che adrà a sostituire la Sardegna Arena. Ma prima di svelare quelli che potrebbero essere i segreti del nuovo impianto, partiamo da un brevissimo excursus storico.

Il primo campo interno fu lo Stallaggio Meloni, uno spiazzo posto tra viale Trento e viale Trieste: il Cagliari vi esordì l'8 settembre 1920, battendo la Torres per 5-2. Nell'ottobre 1924 iniziò la costruzione del nuovo stadio Comunale Via Pola, utilizzato dalla società a partire dal 1928 fino al 1951, anno in cui la squadra si spostò allo stadio Amsicora. Fu in questa struttura che il Cagliari, nella stagione 1969-1970, vinse lo storico scudetto. Erano stati frattanto avviati i lavori di costruzione di un'arena ancora più grande e moderna, lo stadio Sant'Elia, che venne inaugurato nel mese di settembre del 1970: nel 1990 ospitò alcune partite del Campionato del Mondo.

Dal settembre al dicembre 2003 il Cagliari dovette momentaneamente trasferirsi allo stadio Nino Manconi di Tempio Pausania, onde consentire l'esecuzione di alcuni lavori infratrutturali allo Stadio Sant'Elia, che nell'agosto 2012 venne dichiarato inagibile, obbligando la prima squadra a giocare le sue gare casalinghe prima allo stadio Nereo Rocco di Trieste e poi allo stadio Is Arenas, nel comune limitrofo di Quartu Sant'Elena. Ristrutturato parzialmente e messo in sicurezza per consentirne l'agibilità nel 2013, il Sant'Elia venne definitivamente dismesso e avviato alla demolizione al termine della stagione sportiva 2016-2017. In sua sostituzione, la società optò per costruire uno stadio provvisorio nell'area dei parcheggi del vecchio impianto: nacque così la Sardegna Arena, destinata ad essere demolito non appena sarà ultimata la costruzione del nuovo stadio di proprietà sul vecchio sito del Sant'Elia, attualmente in fase di progettazione.

L'iter di costruzione del nuovo Stadio di Cagliari

Alla fine del 2015 la Società Cagliari calcio presentò istanza di proposta per l’affidamento della concessione per la realizzazione e gestione del nuovo stadio di Cagliari. Nella primavera del 2016 prima fu dichiarato il pubblico interesse della proposta in considerazione dell’impatto positivo sull’assetto economico e sociale del territorio interessato e della conseguente riqualificazione e valorizzazione dell’intero compendio; poi fu approvata la proposta per l’aumento della capienza da 21.000 a 25.200 spettatori, con possibilità di espansione a 30.000.

A fine settembre la Giunta Comunale ha istituito, con delibera, l'Unità di progetto e nominato Responsabile della stessa il dirigente del Servizio Lavori Pubblici, l’Ingegner Daniele Olla, già responsabile del procedimento. Nel medesimo provvedimento si legge che i tempi di realizzazione del progetto saranno quelli previsti nel Documento Unico di Programmazione 2020-2021-2022 e che l'Unità del progetto resterà operativa fino al collaudo dell’opera.

Una volta ultimata la progettazione, previa approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica,  la società incaricata Sportium, dovrebbe presentare il progetto definitivo nel primo trimestre del 2021 ; in conformità di questo sarà poi redatto il progetto esecutivo, che individuerà tutti i dettagli relativi ai lavori da realizzare. Terminati i passaggi amministrativi necessari all'affidamento dell'appalto e all'apertura del cantiere, si avvierà la fase di esecuzione dei lavori prevista nel cronoprogramma, con la demolizione del vecchio Sant'Elia, che potrebbe già avvenire negli ultimi mesi del prossimo anno. Il club rossoblu dovrebbe giocare nel nuovo impianto dalla stagione 2023-24.

Come sarà il nuovo stadio di Cagliari?

Ma come sarà il nuovo stadio? Rigorosamente "green". Sportium insieme con Progetto Crm, intende dare vita ad una vera e propria smart arena, perfettamente integrata nell’ambiente esterno. In coerenza, sotto il profilo morfologico, con l’ambiente circostante e con la città, lo stadio dovrebbe poggiare su di una piazza pavimentata, pronta a richiamare la sostanza ed i colori della costa e delle scogliere sarde. La piazza dovrebbe poi salire dal mare verso l’interno, seguendo le linee naturali del territorio, e trasformarsi in un giardino con la vegetazione tipica della macchia mediterranea e con aree attrezzate destinate al gioco e altri impianti sportivi.

Un percorso ideato lungo la parte esterna dell’arena dovrebbe consentire la visione di esposizioni d’arte, di volta in volta diverse e accessibili a tutti, per condurre alla sommità dell’impianto, da cui poter contemplare per intero il vasto panorama circostante. Ampi spazi complementari e multifunzionali disponibili al proprio interno dovrebbero permettere la fruizione di differenti servizi, che potrebbero spaziare dall’ospitalità, al divertimento, al commercio ed alla ristorazione di varia tipologia e qualità, per un nuovo luogo di ritrovo per la comunità cagliaritana vivibile tutto l’anno, 7 giorni su 7.

Recentemente il preidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha dichiaato che per la parte interna le idee sono già abbastanza chiare mentre per quanto riguarda quella esterna ci sono ancora dubbi e perplessità, che si cercherà di risolvere al più presto. Ormai, comunque, é questione di pochi mesi: poi per i tifosi rossoblù sarà tempo di cominciare a credere ad uno stadio all'altezza dei loro sogni.

A cura di Marina Denegri

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