Partecipa a Blog Cagliari Calcio 1920

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Italiani in Premier League, in pochi hanno avuto lo stesso successo di Zola negli anni ‘90

Condividi su:

Uno dei calciatori italiani più importanti degli ultimi decenni, ovvero Gianfranco Zola, ha fatto il percorso inverso rispetto a quello che stanno affrontando tanti calciatori. Ovvero, il passaggio dalla Serie A alla Premier che ormai pare stia diventando una consuetudine, per Zola invece avvenne al contrario, con il ritorno nella sua amata Cagliari nel 2003, lasciando il Chelsea dove giocò dal 1996 addirittura al 2003.

Un percorso che, adesso, tanti giocatori stanno facendo all’inverso, dalla Serie A alla Premier League: uno di questi è Angelo Ogbonna, protagonista di uno dei trasferimenti più costosi degli ultimi anni verso l’Inghilterra, che ha rilasciato un’interessante intervista della community de “Il Calcio Inglese”su L’insider, in cui parla proprio dei tanti aspetti che differiscono tra il campionato inglese e quello italiano, sia in campo che fuori dal rettangolo di gioco.

Zola e la Premier League, una storia d’amore unica

L’amore dei tifosi inglesi per Gianfranco Zola si può denotare anche dal soprannome che hanno dato al fenomeno di Oliena classe 1966, ovvero “Magic Box”, come ben sanno anche tutti gli appassionati di scommesse calcio sulla Premier League in quegli anni. Nel 2004 ha ricevuto addirittura l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico, per i motivi sportivi che è riuscito a raggiungere proprio con la maglia del Chelsea.

Apprezzato sia per la sua classe sopraffina sul campo, ma anche per la correttezza dimostrata sia sul rettangolo di gioco che all’esterno, Zola porta il Chelsea a vincere la Coppa d’Inghilterra e mette le mani pure sul titolo di migliore giocatore del campionato. Con i Blues, Zola si toglie altre soddisfazioni e aggiunge al suo palmares pure la Coppa di Lega Inglese, la Supercoppa UEFA e la Coppa delle Coppe, dove in finale segna il gol vincente ai danni dello Stoccarda. La sua rete di tacco nel 2002 al Norwich è stata inserita tra i gol più beli della storia del calcio.

Materazzi all’Everton

Se adesso sono molti di più gli italiani che scelgono di accettare le offerte di squadre inglesi, negli anni Novanta non era così scontato. Così, andiamo ad analizzare due esempi di calciatori che hanno avuto un’esperienza in Premier League, anche se, probabilmente, non è andata come ci si attendeva.

Marco Materazzi è volato all’Everton nel 1998/99, dopo che l’esordio in Serie A con la maglia del Perugia di Gaucci aveva sicuramente messo in mostra le sue qualità, anche a livello di apporto in zona gol. Gaucci accetta l’offerta della squadra inglese, che era rimasta impressionata dalle buone prestazioni di Materazzi con la maglia del Grifone.

Il manager Walter Smith è convinto che il fisico decisamente strutturato e imponente di Marco Materazzi possa fare la differenza in un calcio come quello inglese. Sotto il profilo tecnico, la stagione di Materazzi all’Everton non è certamente negativa, ma il problema è rappresentato dal fatto che non riesce a controllare il suo agonismo. Anche la dirigenza dei Toffees si deve ricredere, complici i quattro cartellini rossi rimediati in stagione, rispedendolo dopo una sola stagione al Perugia.

Panucci con la maglia del Chelsea

Ecco un altro giocatore che in Italia ha vinto di tutto e di più, senza dimenticare l’esperienza ricca di successi anche in Spagna, al Real Madrid, sempre insieme al suo mentore Fabio Capello in panchina. Il passaggio all’Inter non è andato benissimo e, quindi, si è lasciato affascinare dalla chiamata del Chelsea, dove ritrovare il gruppo di italiani composto da Zola, Di Matteo e Vialli.

Se l’avventura con la maglia dei Blues sembra iniziare molto bene, l’arrivo in panchina di Ranieri al posto di Gianluca Vialli toglie la titolarità dalle spalle di Panucci, a cui viene preferito Mario Melchiot. Un’esperienza che, quindi, dura solamente sei mesi, dopo i quali Panucci decide di salutare il Chelsea e di continuare la stagione con il Monaco, per poi rientrare in Italia alla Roma e al Parma.

Condividi su:

Seguici su Facebook