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Cagliari, 13 punti persi in rimonta!

I rossoblu cadono sempre negli stessi errori

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Ci risiamo. È la sesta volta in questa stagione che il Cagliari passa in vantaggio e viene puntualmente rimontato. Era già successo contro Verona, Roma e Torino (1-1 in tutti e tre i casi), poi nella sciagurata trasferta di Lecce, nella beffa con la Lazio e per finire contro il Parma, dove Cornelius ha ribadito questa triste sentenza.

Nel totale fanno 13 punti persi per strada: un bottino negativo di occasioni mancate e di rimpianti. Soprattutto nel recupero: più della metà di questi infatti sono stati strappati oltre il tempo regolamentare. In quel di Lecce ci pensò Calderoni a rovinare la festa, mentre per la Lazio fu Caicedo, addirittura al 98', con un gol fotocopia di quello dell'ariete danese che ha castigato i rossoblu: un colpo di testa sottomisura su cross partito dalla sinistra.

Se si va ad analizzare caso per caso si tratta come sempre di errori individuali e non di reparto: alle origini, contro l'Hellas fu uno scivolone di Pisacane a spianare la strada per il pari, mentre a Roma i sardi se lo fecero da soli con Ceppitelli. E poi, a Lecce furono le follie dei singoli a ribaltare il pronostico, prima con la mano di Cacciatore e subito dopo con Olsen che perse la testa. Contro la Lazio invece si pagò l'indecisione di Rafael che scelse di non uscire dai pali, mentre nell'ultimo episodio Klavan pecca di una cattiva lettura della situazione, interpretando male la traiettoria della sfera e bucando completamente l'intervento.

La buona notizia è che, trattandosi perlopiù di sbagli circoscritti, possa bastare la concentrazione giusta nell'arco di tutta la gara per non ricascare sempre nelle stesse ingenuità, ma non sembra così facile. Va detto anche che l'assenza di Ceppitelli si è fatta pesare eccome: da quando non c'è più il capitano il Cagliari viaggia con una media di due reti subite a partita. La presenza del numero 23 garantiva quella sicurezza difensiva che aveva reso il reparto arretrato isolano il terzo migliore della Serie A.

Ora c'è il Genoa, una squadra impantanata nella bassa classifica, che ha il disperato bisogno di fare il risultato. Loro, c'è da giurarselo, terranno il coltello tra i denti per tutti i 90 minuti. Il Cagliari è tenuto a fare lo stesso se non vuole regalare altri punti.
 

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